Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 2 giugno 2014

AI VESCOVI ZIMBABWE: GUIDATE IL VOSTRO POPOLO ALLA UNITÀ E RICONCILIAZIONE

Città del Vaticano, 2 giugno 2014 (VIS). "La Chiesa nel vostro Paese è sempre stata fermamente unita al vostro popolo, prima e dopo l'indipendenza, anche ora in questi anni di immensa sofferenza in cui milioni di persone hanno abbandonato il Paese in preda alla frustrazione e alla disperazione, in cui tante vite sono state perdute e tante lacrime sono state versate", scrive Papa Francesco nel discorso che questa mattina ha consegnato ai Presuli della Conferenza Episcopale di Zimbabwe, al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel paragonare la crescita della Chiesa nel Paese ad un albero giovane e forte, pieno di vita, che ha dato frutto, il Santo Padre non manca di ricordare che molte generazioni, fra cui esponenti della classe politica, sono state educate nelle scuole cattoliche. Quindi ha parole di apprezzamento per i Presuli che nell'esercizio del loro profetico ministero, hanno dato voce a tutte le persone che soffrono nello Zimbabwe, in particolare agli oppressi e ai rifugiati, come hanno molto bene espresso nella Lettera Pastorale del 2007, dal titolo: "Dio ascolta il grido dell'oppresso". "Voi ricordate - scrive il Pontefice - quanto la crisi che colpisce la Nazione sia spirituale e morale, e lo sia stata già dall'epoca coloniale fino al momento attuale, e quanto le strutture del peccato presenti nell'ordine sociale siano in sostanza radicate nel peccato personale, per cui è necessaria una profonda conversione personale ed un rinnovato senso morale illuminato dal Vangelo".

"I cristiani - prosegue il Pontefice - sono presenti in tutte le parti coinvolte nei conflitto in Zimbabwe, per cui vi esorto a guidare tutti, con grande tenerezza, all'unità e alla guarigione: questo è un popolo di bianchi e di neri, alcuni più ricchi ma la maggior parte estremamente poveri, di numerose tribù; i fedeli di Cristo appartengono a tutti i partiti politici, solo alcuni in posizioni di autorità, mentre la maggior parte non lo è. Ma insieme, come il popolo pellegrino di Dio, hanno bisogno di conversione e guarigione, per divenire sempre più pienamente 'un solo Corpo e uno solo Spirito in Cristo'. Con la predicazione e le opere di apostolato, le vostre Chiese locali dimostrino che 'la riconciliazione non è un atto isolato ma un lungo processo tramite il quale tutti i partiti sono ristabiliti nell'amore - un amore che guarisce con l'opera della parola di Dio".

"Mentre la fedeltà del popolo dello Zimbabwe è giù un balsamo su alcune delle ferite della Nazione, so bene che molte persone sono giunte al loro limite umano, e non sanno a chi ricorrere. In tutto ciò, vi invito a incoraggiare i fedeli a non dimenticare che Dio ascolta le loro suppliche e risponde alle loro preghiere, perché, come avete scritto, Dio non può mancare di ascoltare il grido del povero. In questo tempo di Pasqua, quando la Chiesa nel mondo celebra la vittoria di Cristo sul potere del peccato e della morte, il Vangelo della Risurrezione che voi dovete proclamare, deve essere chiaramente predicato e vissuto nello Zimbabwe. Non dimentichiamo mai la lezione della Risurrezione: 'In un campo spianato torna ad apparire la vita, ostinata e invincibile. Ci saranno molte cose brutte, tuttavia il bene tende sempre a ritornare a sbocciare ed a diffondersi. Ogni giorno nel mondo rinasce la bellezza che risuscita trasformata attraverso i drammi della storia", conclude Papa Francesco citando l'Esortazione Apostolica "Evangelii Gaudium".

Nessun commento:

Posta un commento

Copyright © VIS - Vatican Information Service